I VENDITORI DEL NIENTE

Non mi stupisco di fronte ai venditori del nulla, ma mi spaventa chi del nulla si fida e lo foraggia. Mi sono sempre chiesto quale sia la vera ragione che spinge la gente a riporre la propria fiducia in quelle persone i cui volti grondano di inganno, di incompetenza e, soprattutto, di cattiveria. Sembra quasi che il male ci procuri una sorta di piacere, di insaziabile godimento. Eppure non facciamo che lamentare un fortissimo disgusto per tutto ciò che non assomiglia al mondo che abbiamo in mente! Ma quanto più dissenso palesiamo per le bieche azioni dei nostri simili, tanto più tendiamo a solidarizzare proprio con chi sembra aver irrimediabilmente smarrito il buon senso e la ragione. Ci scandalizziamo nei confronti di chiunque osi macchiarsi di un banalissimo “vaffanculo”ma, contemporaneamente, organizziamo le fiaccolate in piazza, magnificando Cicciolina affinchè ci rappresenti quale ministra della pudicizia. Che strana specie…quella umana! E’ come se facessimo di tutto perchè ai nostri figli non capiti mai un professore incapace e poi, quello stesso professore, lo votassimo affinchè permettergli di poter fare il preside, della stessa scuola in cui non è stato neanche capace di insegnare. Non dovremmo lamentarci di come i nostri politici ci trattano, in quanto siamo noi ad averli ampiamente autorizzati. Lo abbiamo fatto attraverso le evidenti debolezze caratteriali, attraverso l’incapacità di mantener fede a quegli ideali di vita che tanto decantiamo, ma dai quali non facciamo nessuna fatica a discostarci, ogni qualvolta avvertiamo odore di convenienza o, ancora peggio,  per mera vigliaccheria.
g.l.

Abbiamo tutti ragione!

Non si riesce più a comprendere da quale parte stia la giustizia. Si ha la percezione di vivere in un mondo di squilibrati, un mondo nel quale ognuno sembra aver dimenticato che esistono le regole, la civiltà, l’educazione, il rispetto per se stessi e per gli altri. Dov’è la morale? Dov’è il buon senso? Ma soprattutto: qual è il ruolo dell’uomo rispetto ad un’epoca così palesemente trasgressiva, dove ai più deboli vengono negati i diritti fondamentali, a differenza dei potenti che i diritti se li arrogano, anche quelli di cui non dovrebbero in nessun modo usufruirne? Oggigiorno vale tutto, non si prova vergogna per nulla, neanche quando si diventa protagonisti delle azioni più subdole e meschine. Tutti hanno ragione su tutto…e se per caso finiscono per avere torto marcio, anzichè chiedere scusa e fare un passo indietro, si mostrano agli altri addirittura orgogliosi e fieri di se stessi. La dignità è andata a farsi fottere! Una persona priva di dignità, sarà anche in grado di raggiungere i traguardi più eccelsi, magari dopo aver calpestato ed annientato i diritti del prossimo, ma giungerà il tempo in cui dovrà fare i conti con la sua immagine riflessa e riconoscersi per ciò che è realmente. A tutto è possibile sfuggire, ma non alla propria coscienza!

g.l.

 

 

 

 

 

 

 

 

TRIBUTO A…

Un tempo erano i best sellers ad andare per la maggiore. Oggigiorno, invece, sembra abbiano preso il sopravvento i “TRIBUTI“ agli artisti, più o meno noti, della canzone italiana…e non solo!

Si fa sempre più nutrita la schiera di coloro i quali rendono omaggio a chicchessia, che sono poi gli stessi a credere che basti proporre 10,20,30 brani di una nota pop star per meritarsi il consenso popolare o, addirittura, illudersi di essere considerati alla stregua di quegli stessi artisti che hanno il fegato di chiamare in causa!
Molti principianti, (vocalist), sostengono che per dimostrare di possedere le capacità artistico-professionali, è assolutamente necessario che un brano venga eseguito senza mai plagiare l’artista (autentico), al quale si vuol rendere onore.
La sola e unica alternativa che io conosca, per evitare di assomigliare ai “grandi”, è di interpretarli!
Come può un dilettante, per giunta sconosciuto ai più, credere di essere all’altezza, per esempio, di interpretare MINA? Solo i grandi possono permettersi il lusso di interpretare i loro pari! Se Mina, appunto, cantasse Celine Dion, non avrebbe alcun bisogno di imitarla, in quanto è tanta e tale la grandezza della star italiana, da potersi permettere di personalizzare il brano della Dion, con la classe e le capacità vocali che l’hanno sempre contraddistinta. Ma quando si è emeriti sconosciuti, il pubblico lo si incuriosisce solo nel caso in cui si ha l’abilità di accostarsi, il più possibile, al cantante originale. La peculiarità di un anonimo dilettante, (specie se talentuoso), equivale alla capacità di far rivivere all’ascoltatore, le identiche emozioni che soltanto l’artista autentico può trasmettere. Ed è proprio quella la difficoltà…non vi pare?
Ebbi modo di fare la conoscenza di una persona che la pensava diversamente da me. Ella amava cantare i brani di Mariah Carey e affermava di sentirsi molto più gratificata interpretandoli, anzichè scimmiottarli a mò di pappagallo. Incuriosito, alquanto, da quelle sicure affermazioni, le chiesi che mi deliziasse eseguendo qualche brano della pop star di cui sopra. In effetti eseguì le canzoni della Carey,  proprio a modo suo, nel senso che eliminò tutte le difficoltà inerenti i virtuosismi vocali, personalizzando quei pezzi a tal punto che sembrava di ascoltare Nada…piuttosto che Mariah!

Le interpretazioni vengono richieste, obbligatoriamente, in sede di audizioni con tanto di giuria di qualità che, in quella specifica circostanza, è chiamata a valutare l’artista candidato, per ciò che questi è capace di esprimere e trasmettere evidenziando, inequivocabilmente, la propria personalità unitamente alle peculiarità artistico-vocali. Diverso è per un qualunque sconosciuto artista, o pseudo tale, che si esibisce in pubblico per diletto e per mero profitto. Nella fattispecie…nessuna personale interpretazione, dei brani che si intende proporre, è esplicitamente richiesta. Quel che conta è la reale capacità di saper eseguire i pezzi, nel miglior modo possibile. Chi si esibisce in pubblico, spacciandosi per cantante, specie nei casi in cui pretende di essere regolarmente e profumatamente remunerato, ha il solo obbligo di dimostrare che l’arte, messa a disposizione del prossimo, gli appartenga davvero.

Dove sta scritto che interpretare Whitney Houston, alla Whitney Houston, sia sinonimo di scarsa attitudine al canto? Semmai è esattamente il contrario! Piuttosto fa ridere chi pretende di imitare la Houston, possedendo le corde vocali della Viola Valentino! Suscita, invece, tutto l’interesse di questo mondo chi, plagiando Whitney, ne rievoca lo stile e i virtuosismi!
Morale della favola: Se vuoi cantare Pavarotti, assicurati di essere predisposto a tonalità proibitive! Se pensi di possedere le doti e le tecniche di un tenore, ma sei convinto di poterlo dimostrare al mondo, “interpretando” alla Renato Rascel, (con tutto il rispetto per il grande artista), è meglio se cambi mestiere e il “TRIBUTO” lo rendi all’agricoltura…chiedendo umilmente scusa alla musica!!!

 

DUE MONDI PARALLELI: L’ETERNA LOTTA TRA IL BENE E IL MALE…
Il male, questo tipo di male, è chiaramente ingovernabile. Di cazzate, da parte degli addetti ai lavori, se ne sentono fin troppe e da troppo tempo a questa parte. Mai qualcuno che sia in grado di tirare fuori dal cilindro una minima soluzione degna di essere definita tale. Ma forse di soluzioni non ce ne sono, ed è esattamente per questo che ci si aggrappa, disperatamente, a qualcosa che ci faccia ancora credere che non può trattarsi, davvero, di una lenta ed estenuante fine del mondo. E’ come se si contrapponessero due mondi paralleli, di cui uno completamente privo di considerazione dell’esistenza umana, tant’è vero che stiamo assistendo ad una macabra tendenza che vede più di qualcuno immolarsi per i propri ideali, al fine di compiere stragi così irrazionali da risultare assolutamente incomprensibili. Ed un mondo che, di riflesso, continua a muoversi come se tutto scorresse nella giusta direzione, come se il male non fosse in grado di intaccarlo. A volte, però, succede che i due mondi si congiungano e anche gli intoccabili ne vengano mortalmente coinvolti. Questa è una guerra che non prevede conquiste o miglioramenti, ma nutre la parte più oscura del male, vincolando gli esseri umani più pacifici ad un torpore cronico che rende fallibili e vulnerabili. I risultati sono sotto gli occhi di tutti…